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Dati sensibili | Olmo Cerri
Olmo Cerri

http://tinyurl.com/boo7jm4

Data: 08 Apr 2013

Rubrica: Fiction

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Dati sensibili

Un cortometraggio tikinò realizzato lo scorso finesettimana nel corso del minikabaret “solo per curiosi” organizzato in collaborazione con l’associazione dei fumettisti ticinesi “Nuvola 9“. È proprio grazie alla collaborazione con il grafico e fumettista Micha Dalcol che questo cortometraggio d’animazione, ispirato ad un articolo pubblicato su “Internazionale“, ha potuto nascere.

Che cosa ci sta dietro alla moderazione dei contenuti “sconvenienti” sui principali socialnetwork? Chi fa questo “sporco” lavoro? La virtualità del web a volte ci fa dimenticare che rimane una grossa fetta di lavoro umano che viene svolto da lavoratori precari in condizioni a volte difficili (vedi anche quest’articolo da “Voce Libertaria”).

Il corto è disponibile anche su youtube

Sul blog di Micha il post dedicato al corto

Modem della RSI attinge all’audio del corto per una scheda sui pericoli di internet

 

Fasi della lavorazione:

Il testo è stato rivisto più volte da Simona Casonato (che c’ha pure messo la voce), Mario Fabio e Cristian Bubola. La parte grafica, curata da Micha, è stata realizzata partendo da un dettagliatissimo storyboard.

Il testo in voce off, nel corso delle varie stesure, è stato parecchio asciugato!

Ho 28 anni, una laurea in scienze politiche e un master in relazioni internazionali.Per loggarmi al sito grazie al quale lavoro devo inserire una password alfanumerica di quattordici cifre. È scritta su un post-it appeso al monitor.Collaboro con un’azienda che riceve lavoro da un famoso socialnetwork. Li, l’87% di voi ha un profilo. Guadagno 737 euro al mese e ho un contratto dura al massimo un anno, perché il mio è considerato un lavoro psicologicamente logorante.Ma non importa! Con i soldi che guadagno ci pago i pannolini per il mio bambino, l’affitto del monolocale e la spesa per una settimana al Penny Market. Gli utenti del socialnetwork possono segnalare le foto che ritengono inappropriate. Ogni ora ricevo il link che mi porta ad una pagina con 300 fotografie. Le guardo e le valuto. Tutte!Un distillato delle peggiori perversioni che si trovano sul web. Omicidi di gruppo, abusi sugli animali e forme perverse di pornografia.Grazie a me potete scambiarvi le foto delle vacanze senza pericolo di incorrere nei vostri incubi.Almeno il 10% di questo foto sono un test per controllare quello che faccioImmagini già valutate da altri. Devo guardarmi un 10% di merda inutile perché i capi non si fidano.E se sto male posso sempre chattare con una psicologa dell’azienda. Dicono che se ci parli troppo non ti mandano più il lavoro.Dicono che chi fa quello che faccio io, ingoia ogni cosa. Ma in realtà sono io ad essere ingoiata. Digerita. Sputata.

Rispetto alla versione iniziale:

Non importa come mi chiamo, vi basti sapere che per loggarmi alla pagina web grazie alla quale lavoro devo inserire una password di quattordici cifre. Impossibile ricordarmela, la tengo scritta su di un post-it appeso accanto al monitor. Faccio un lavoro di merda, per una ditta il cui nome finisce per com che riceve gli appalti da un famoso socialnetwork in cui probabilmente tutti voi avete un profilo. Guadagno poco e il mio contratto dura al massimo un anno, perché è considerato un lavoro psicologicamente logorante.
A me questo lavoro fa comodo, almeno posso stare a casa e occuparmi del mio bambino, non avrei i soldi per mandarlo al nido. Ogni ora ricevo il link che mi porta ad una pagina che raccoglie 300 fotografie. Sono quelle che gli utenti del socialnetwork hanno marcato come inappropriate. Io devo guardarle ad una ad una e valutare se la segnalazione è da ignorare, se la fotografia è da eliminare semplicemente o se occorre procedere legalmente contro chi la ha caricata. Sono una selettrice di contenuto. Ogni ora ricevo un distillato delle peggiori perversioni che si trovano sul web. È grazie a me che potete scambiarvi le fotografie delle vacanze senza pericolo di incorrere nei vostri incubi. Di queste 300 foto almeno il 10% sono dei testi, immagini già valutate da altre selettrici di contenuto che mi vengono riproposte per potermi controllare e valutare il mio operato.Devo guardarmi un 10% di merda supplementare solo perché i miei capi non si fidano di me. Se proprio sto male posso entrare in una chat apposita in cui parlare con una psicologa. Ma non è che sia di grande aiuto e poi si dice che se ci entri troppo spesso non ti mandano più lavoro. Dicono che chi fa questo lavoro pensa di poter sopportare qualsiasi cosa, ma è molto più difficile di quanto si potrebbe immaginare. Mi pare di star diventando insensibile alle immagini.

Il tutto realizzato in meno di 24h, in un clima piacevolissimo e motivante. Grazie a tutt*!

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