Quegli stupefacenti anni zero, Olmo Cerri per RSI
consigliato da Giacomo de Poli – Lifegate Radio

A cavallo del 2000, a causa di un vuoto normativo, il Canton Ticino divenne in breve tempo una sorta di Giamaica mitteleuropea. Campi e capannoni cominciarono ad essere destinati alla coltivazione della canapa e in pochi mesi spuntarono decine di negozi dedicati alla vendita “mascherata” di cannabis (principalmente sotto forma di cuscini e sacchetti per profumare ambienti) e prodotti derivati.Tutto vero, tutto legale a patto che non venisse dimostrate la finalità di vendita come stupefacente.

La Svizzera divenne un El Dorado per coltivatori e imprenditori a caccia di opportunità e al tempo stesso mecca per allegri pellegrini provenienti dai paesi limitrofi in cerca di relax. Ma da terra promessa a Far West il passo è breve. A 20 anni dall’operazione di polizia “Indoor” che smantellò i canapai, Olmo Cerri, che all’epoca era un teenager, apre l’album dei ricordi e in Quegli stupefacenti anni zero (podcast prodotto dalla Radiotelevisione Svizzera) ricostruisce un momento storico e una vicenda indimenticabili per molti (compreso il sottoscritto). Lo fa rintracciando i protagonisti e intrecciando storia personale, materiale d’archivio e anche le canzoni di quegli anni (cosa che non accade spesso). Un podcast notevole, a tratti piacevolmente naïf, racconto preciso ed esaustivo, in bilico tra storia personale e vicende collettive.